VIAGGI IN VESPA

Lug
29
2010

CRIMEA-ROMANIA

           123 - 28.7.2010 - UA - Kherson 122 - 28.7.2010 - UA - Verso KhersonDopo aver fatto una buona colazione riprendiamo la strada per Odessa; mancano ancora 200 Km, circa 4 ore, questo ci fa sperare di arrivare in mattinata per poter andare in capitaneria di porto e vedere se ci sono traghetti in partenza e per quale destinazione.

Alle due del pomeriggio siamo negli uffici della Capitaneria di Porto dove un militare gentilissimo fa delle ricerche per noi ma alla fine il risultato non cambia perché non c’è nulla da fare, da Odessa non partono traghetti con trasporto autoveicoli né per la Turchia né per la Bulgaria.

Rassegnati ma consapevoli di averle tentate tutte non ci resta che salire in sella ai nostri potenti mezzi e continuare a costeggiare il Mar Nero.

Facciamo ancora un breve giro nel centro storico per poi prendere la starda che porta alla città di Bilhorod-Dnistrovs'kyi che raggiungiamo a metà pomeriggio e dove decidiamo di fermarci per visitare il bellissimo castello.

Nel centro città troviamo aperto solamente un albergo davvero lussuoso dove prendiamo alloggio. Ci fanno posteggiare gli scooter in un giardino privato con tanto di cancellata di ferro e, appena terminata l'operazione si scatena il diluvio universale.   

Aspettiamo un pò ma il tempo peggiora invece di migliorare, non ci resta che andare a cena nel ristorante dell'albergo. Non ci aspettiamo di trovare una taverna a volti nel sotterraneo del palazzo, un posto accogliente e molto bello, forse proprio per questo abbiamo deciso di trattarci bene, una cena con caviale del volga, vino bianco di Crimea ed altre specialità della cucina ucriana, decisamente molto buone.    

 

Set
15
2011

SICILIA VERSO LA TERRAFERMA

174- 15.09.2011 - Catania179 - 15.09.2011 - Acireale180 - 16.09.2011 - SantAlessio Siculo182 - 16.09.2011 - Messina183 - 16.09.2011 - In navigazione per Villa San Giovanni184 - 16.09.2011 - Villa San Giovanni

 
Lug
26
2010

CRIMEA E MAR D'AZOV

Oggi sappiamo che ci aspetta una tirata abbastanza lunga visti i pochi chilometri percorsi nella giornata di ieri perciò siamo pronti a partire già alle sei e mezza del mattino.

103 - 26.7.2010 - UA - MysovoyeIl tempo è bello e questo è già una buona cosa ma altrettanto non possiamo dire della strada E95 - M14 che ci propone tutti i tipi di buche che ci possono essere, comprese quelle trasversali profonde anche 20 centimetri. Proprio a causa di una di queste fosse ho rotto l’ammortizzatore posteriore della Vespa e da questo momento guidare è faticoso e richiede tantissima attenzione, ma non molliamo.

102 - 26.7.2010 - UA - MysovoyePassiamo Kherson ed anche Dzhankoy e, dopo aver attraversato quasi trecento chilometri di terreni pianeggianti coltivati quasi esclusivamente a girasoli arriviamo a Feodosiya.

L’ammortizzatore ha ceduto del tutto e dobbiamo anche avvolgere con il nastro adesivo le carene dello scooter di Sandra per evitarne la rottura causa le forti vibrazioni. Dopo aver risolto questi piccoli problemi facciamo un giro della città che è strapiena di turisti e gli alberghi sono tutti occupati.

Giriamo per un’ora alla ricerca di uno dei 5 campeggi segnati sulla carta, ma nella realtà non esistono così decidiamo di proseguire alla volta di Kerch che si trova tra il Mar nero ed il Mar d’Azov al confine russo.

 Arrivati a Lenino giriamo in direzione di Misovoye che raggiungiamo alle tre del pomeriggio. La cittadina che sorge in una baia del Mar d’Azov è davvero carina ed è anche il punto più lontano da casa di tutto il nostro viaggio. 

 Troviamo un bel campeggio dove, montata la tenda e lasciate le nostre cose andiamo finalmente a fare una bella nuotata nel tanto sospirato Mar d’Azov.

105 - 26.7.2010 - UA - Mysovoye

Dopo esserci rinfrescati andiamo in centro città e scopriano che il posto è pieno di gente, tantissimi negozi e bancarelle che vendono souvenir.

 Ci fermiamo a cenare in un ristorante russo dove un’orchestrina suona musica locale. I suonatori sono davvero bravi e ben presto facciamo amicizia con due coppie di ragazzi che vendono dalla Lettonia, da Riga, con cui passiamo ballando tutta la serata.


Oggi è stata una giornata particolarmente faticosa, 400 chilometri percorsi su strade dissestate non è cosa da poco.

 

Martedì 27 luglio

 

Appena svegli facciamo un bel tuffo in mare, poi, mentre ci stiamo asciugando chiacchieriamo con un ragazzo polacco e la sua compagna che con moto sono arrivati dal Caucaso dove sono andati per fare l’arrampicata del monte Elbrus e mi danno anche il sito del loro viaggio: AFRICATWINKAUKAZ.NORDPRESS.COM.

Lasciamo Misovoye alle nove del mattino e ripercorriamo i 70 Km che ci separano da Feodosya per poi prendere la strada statale P29 che a tratti si inerpica fra le montagne dell’immediato entroterra a tratti segue il profilo della costa sud della Crimea.

Raggiungiamo Yalta nel primo pomeriggio e ci diamo subito da fare per trovare la compagnia di navigazione che gestisce i traghetti per Istambul ma ben presto scopriamo che i traghetti non ci sono più, che il traffico marittimo da e per la Turchia passa tutto per Sevastopol (Sebastopoli).

 
Set
15
2011

SICILIA GIRO SULL'ETNA

163 - 15.09.2011 - Zafferana Etnea164 - 15.09.2011 - Verso Cantoniera dEtna165 - 15.09.2011 - Verso Cantoniera dEtna169 - 15.09.2011 - Etna - Rifugio Sapienza170 - 15.09.2011 - Etna - Verso Nicolosi

 
Lug
25
2010

UCRAINA -ODESSA

075 - 24.7.2010 - UA - Verso Odessa076 - 24.7.2010 - UA - Verso Odessa      Prendiamo la E58 ed alle tre e mezzo del pomeriggio siamo ad Odessa. Qui non è facile muoversi, le indicazioni ed i cartelli stradali sono rarissimi, quei pochi che troviamo sono scritti in cirillico e la gente non capisce una parola di inglese nemmeno quando assomiglia alla loro lingua come port – puort o centrum – zentrum ecc.

       Dopo aver fatto un giro della città alla ricerca di un albergo finalmente ne troviamo uno con stanze libere nei dintorni della stazione, il Tokyo Star Hotel con stanze microscopiche dei veri cubicoli ma pulite e molto economico.

       Lasciate le nostre cose, andiamo a posteggiare il motorino di sandra in un garage li vicino, poi partiamo in Vespa alla scoperta della perla del mar Nero.     

    Per prima cosa andiamo al porto dove c'è la vera meta del viaggio, la Scalinata Potëmkin, in origine chiamata anche Gradinata Richelieu di cui c’è un monumento sulla sua sommità. Dopo averla risalita ci soffermiamo sotto il monumento dedicato allo statista francese che fu Governatore della città, poi proseguiamo entrando nel centro storico. Ammiriamo così il teatro della città, la stazione ferroviaria e la bellissima chiesa ortodossa situata nella piazza di fronte la stazione.

 
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