Feb
02
2009

RIENTRO A CASA

    40 - 01.02.2009 - JudenburgAlle 7 del mattino sono già all'opera, visto che la ruota posteriore balla leggermente tolgo la copiglia di sicurezza del dado che tento di stringere ancora un po' anche se mi sembra sia perfettamente bloccato; rimetto tutto a posto e, dopo una veloce colazione mi metto in marcia.

   Le strade sono coperte di neve ed inizia nuovamente a nevicare. Uscito dalla cittadina mi immetto nella strada 317 che va direttamente a Klagenfurt e mi accorgo che qualcosa non va bene, che la ruota posteriore ha delle vibrazioni che non dovrebbe avere.  

  Percorsi un paio di chilometri sento un rumore secco poco prima che il tamburo della ruota posteriore della Vespa si spacchi in due. La ruota ormai libera si è messa orizzontalmente sotto il blocco motore ed ho la fortuna di non cadere proprio perché la neve ha fatto scivolare la Vespa divenuta uno slittino fino a fermarsi.

  42 - 02.02.2009 - 6 Km da JudenburgFinisce qui l'avventura, il danno non è riparabile in loco perché è stato causato probabilmente da un cedimento del cuscinetto dell'albero di trasmissione. Decido così di lasciare la Vespa dove possibile e tornare in un secondo tempo con un furgone a riprenderla.

 Grazie alla gentilezza della proprietarie di una Rasthaus li vicino ho avuto a disposizione una tettoia dove mettere la Vespa ed un deposito dove lasciare i bagagli che non posso portare a mano. Risolto questo problema non resta che tornare a casa con i mezzi pubblici così, mesto, sono andato alla stazione de treni e sono tornato a casa.

    Durante il tragitto ho visto che non ha mai smesso di nevicare ed è stata un po' una consolazione, con la mia Vespa non sarei mai riuscito a tornare a casa in giornata come avevo sperato.

   Arrivato a casa ho saputo da Alex, il nostro presidente che Andreas che è il presidente del Vespa club di Koflach (una cittadina a 40 chilometri da Jugenburg) è andato a recuperare la Vespa e tutte le mie cose e le ha sistemate nel suo garage sapendo che io sono in partenza e prima di un mese non potrò passare a prenderla.

46 - 02.02.2009 - In Bus Verso Udine

 

   Conclusione della storia


    Dopo 5 settimane dovute alla mia assenza , assieme a Rudi ed al suo furgone, prendiamo la strada per Koflach, dove abita Andreas che nel frattempo ha portato la mia vespa nella sede del Vespa Club Koflach con cui siamo gemellati. Il viaggio è tranquillo e, arrivati a Koflach telefoniamo ad Andreas per farci dare delle indicazioni su dove recuperare la Vespa.

    Lui ci stava già aspettando e nell'arco di mezz'ora ci siamo sistemati in un confortevole albergo che lui ha prenotato per noi e recuperato quell'ammasso di fango, sale che una volta era una vespa. Per poterla caricare sul furgone dobbiamo togliere il dado che blocca quello che resta del tamburo e rimontare quello nuovo che ho portato con me, ma nulla da fare, il dado non vuole saperne di allentarsi. Dopo diversi tentativi carichiamo di peso la Vespa sul furgone ed andiamo nell'officina del club dove, usando una pistola ad impulsi piuttosto grossa, finalmente abbiamo ragione del renitente.    Passiamo la serata tra amici poi andiamo a dormire. La mattina presto andiamo a Bärnbach, una cittadina li vicino dove c'è una bellissima quanto originale chiesa fatta, o, per meglio dire, "restaurata" da Hundertwasser, il famoso architetto austriaco.

   La visita richiede un'ora circa poi prendiamo la strada del ritorno ed in serata siamo a Trieste; scaricata la Vespa in box andiamo a mangiare un pizza da Gennaro, il modo giusto per finire la giornata tra amici.