Gen
26
2012

PARTENZA

      Dopo tanti preparativi è arrivata finalmente l’ultima settimana di gennaio quella in cui si parte per andare all’Elefantentreffen. Le partenza dei partecipanti del Vespa Club Trieste e Gatti Randagi sono molto frazionate, un gruppetto arriverà alla meta già di mercoledì per prendere altri partiranno giovedì e venerdì. Luigi, Rudi ed io partiamo giovedì mattina, con le nostre amatissime Vespa preparate per l’occasione, termoscud, manopole, ruote da neve e ruota con le catene montate, noi invece siamo bardati come cavalieri medioevali o, per dirlo in modo meno romantico e più realistico, come l’omino della pubblicità della Michelin. Alle sei e mezza del mattino ci ritroviamo in piazza Oberdan a bere un caffè nell’unico bar aperto e poi via, inizia l’avventura. 

La temperatura è di circa un grado sotto lo zero, percorriamo la strada costiera poi imbocchiamo l’autostrada in direzione Tarvisio sapendo che il traffico, soprattutto quello di mezzi pesanti, è praticamente assente. Dopo circa un’ora e mezza usciamo dall’autostrada a Gemona del Friuli dove facciamo la prima sosta caffè e rabbocco benzina poi proseguiamo sulla strada statale per Tarvisio che raggiungiamo alle 10 del mattino. La temperatura è scesa sensibilmente e raggiunge i - 12 gradi, splende il sole che illumina i campi finalmente innevati perché quest’anno, in queste zone, la grande assente è stata proprio la neve. Raggiungiamo Arnoldstein dove facciamo una breve sosta al distributore di benzina per fare il pieno ed acquistare la Vignette, poi , invece di girare a sinistra e prendere la strada per Salisburgo andiamo a destra verso Villach.

     Abbiamo deciso di cambiare strada e percorrere quella bellissima e panoramica che attraversa gli Alti Tauri. Qui di neve ce n’è davvero tanta e per fortuna le strade sono perfettamente pulite; attraversiamo St. Veit a.d.Glan, poi Freisach e, verso le tre del pomeriggio, stiamo salendo la tortuosa strada che ci porta al passo di Hohentauern.

     La temperatura è stabile a – 10 e la strada non è delle migliori perché sulla carreggiata ci sono tratti con chiazze di ghiaccio che ci obbligano a rallentare l’andatura.

    Arrivati in cima al passo facciamo una sosta sia per godere del bellissimo panorama che per valutare sul da farsi, abbiamo ancora un’ora o poco più di luce e guidare con il buio è davvero pericoloso perciò si tratta di decidere dove vogliamo arrivare prima di fermarci per passare la notte.

   Il buio ci trova ancora in viaggio, la temperatura si abbassa notevolmente in poco tempo ed il nostro respiro crea uno strato di ghiaccio all’interno del casco rendendo difficile anche il solo guardare dove stiamo andando. Ci fermiamo in una bellissima gasthaus che incontriamo lungo la strada, siamo arrivati in prossimità della città di Micheldorf dopo aver percorso 430 Km. Dopo un’ottima cena andiamo a dormire sapendo che mancano ancora 200 Km per arrivare al raduno ma tranquillizzati dalle previsioni del tempo che per domani prevedono cielo nuvoloso ma senza precipitazioni.